Paura delle critiche: una tecnica efficace per superarla

Libri, riviste, internet, tv; si leggono e ascoltano consigli di ogni tipo su come superare la paura delle critiche. Il problema è che la quasi totalità di essi cerca di far leva sull’aspetto razionale, e questo è il motivo per il quale servono a poco o nulla.

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I CONSIGLI DEL SENSO COMUNE NON FUNZIONANO
Dire infatti “non permettere a nessuno di avere il potere di farti sentire male” è come dire “non permettere che ti faccia male chi mette un dito sulla tua ferita”. E’ realisticamente improponibile e impossibile. Cercare di convincersi razionalmente non farà sparire il dolore che procura quel dito messo nella ferita.

Quella e le tante altre ferite si sono formate a partire dalla nascita, la fanciullezza, l’adolescenza da tutti i commenti, i vissuti, le esperienze traumatiche esperiti soprattutto nei periodi più importanti dello sviluppo psico fisico.

 

COSA FUNZIONA PER SUPERARE LA PAURA DELLE CRITICHE

Quello che ha la potenzialità di far superare il dolore e la paura delle critiche è invece curare quella ferita e poi rinforzare quel muscolo per poter reagire in modo calmo ma fermo quando si viene attaccati.

Questo articolo ha l’obiettivo di fornirti la prima parte: una tecnica efficace che ti aiuti a curare le ferite all’autostima che fanno male quando vieni criticato. E per superare la paura delle critiche.

 

LA TECNICA PER SUPERARE LA PAURA DELLE CRITICHE

Sappiamo dalla medicina che il corpo se viene messo nelle giuste condizioni ha grandi capacità di auto guarigione.

Lo stesso avviene per quanto riguarda la psiche, che poi influenza in maniera elevata anche la salute fisica. (a questo proposito l’Associazione Medica Americana – AMA – dichiara che l’80 percento di tutti i problemi di salute siano correlati allo stress, e anche i conservativi Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie – CDC – hanno dichiarato che l’85% di tutte le malattie appaiono avere una correlazione emotiva.)

Questo preambolo teorico è necessario per capire il funzionamento della tecnica proposta. Essa consiste in questo:

  • Siediti su una sedia e prenditi 30 minuti di tempo per concentrarti.
  • Pensa ad una situazione nella quale una critica ti ha fatto male. Più riesci a sentire vividamente le emozioni di dolore, fastidio, sofferenza e meglio è. Una situazione ideale è quella nella quale si sente dolore per una critica appena ricevuta. Se non riesci a richiamare il dolore emotivo di una critica del passato utilizza la tecnica della “peggiore situazione immaginabile”. Scrivi delle parole, frasi, epiteti immaginari di critica nei tuoi confronti pronunciate da qualcuno e senti più possibile il dolore. Scrivi da 0 a 10 quanto ti fa male quella critica.
  • Ora ripeti semplicemente mentalmente: “Questa critica mi fa male” e altre frasi che descrivono il tuo stato d’animo. Puoi aiutarti anche con carta e penna per scrivere le tue emozioni e sensazioni. Dopo ogni 10 minuti scrivi se quel dolore si è abbassato o è uguale o maggiore assegnandoli nuovamente un numero da 0 a 10. L’obiettivo è di arrivare (anche ripetendo nei giorni l’esercizio) a 2 e poi di passare ad un’altra critica.

Farà male e farà uscire vissuti di tristezza e altre emozioni negative. Significa che sta funzionando. Quello che causa i problemi quotidiani è il dolore che non è stato vissuto dal corpo e che è stato immagazzinato sotto forma di irrigidimenti. Sentire quelle emozioni non vissute significa che si sta sciogliendo quegli irrigidimenti.

Quindi, nel momento nel quale lo farai non sarà piacevole e ti farà sentire stanco se l’esercizio è svolto bene. Ma la ricompensa è quella di superare definitivamente quei blocchi che ti hanno ostacolato e che ti ostacoleranno per tutta la vita se lasciati li. E vedrai i risultati fin dalla prima volta che eseguirai l’esercizio.

Da li poi si apriranno nuovi e impensati scenari nella tua vita. Diminuire la paura delle critiche ti permetterà di buttarti e rischiare (in modo calcolato) senza aver paura di bruciarti troppo. E chi fa questo e riesce ad andare avanti prima o poi realizza i suoi sogni. Tu vuoi farlo? Puoi avere il mio supporto, per fare questo compila il form in fondo alla pagina o contattami attraverso i riferimenti forniti sotto.

Meriti una relazione appagante?

Senti di meritare una relazione appagante? Sembra una domanda scontata e banale ma essa contiene significati molto più profondi di quello che si pensa in generale. Leggi l’articolo per scoprirli.

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Sentire di meritare una relazione appagante, di stare bene in amore, di avere una vita di coppia soddisfacente. O, si potrebbe dire meglio ancora, sentire di avere il diritto di stare bene in amore e di stare con una persona di valore. E’ una cosa che, come detto, si penserebbe che dovrebbe essere spontanea e naturale. Ma invece la realtà è ben diversa. E ci sono chiare e precise dinamiche psicologiche che rendono “logico” il fatto di non sentire di meritare o di avere quel diritto. Dinamiche che portano poi sempre inevitabilmente a relazioni insoddisfacenti se non addirittura tossiche.

 

TUTTO PARTE DALL’INFANZIA
Ci sono alcuni motivi principali che portano a sentire di non avere il diritto di avere una relazione felice:
1 Se i propri genitori non sono e non sono stati felici nella loro unione (magari e anche perché uno dei due avrebbe voluto un “partner migliore”) accadranno due cose. La prima è che si avrà avuto un modello negativo di rapporto di coppia. La seconda è che nel profondo scatterà dell’ansia interiormente se ci si avvicinerà ad una relazione felice. Questo perché si sente nel profondo che se i propri genitori non sono stati felici, non è giusto che lo si sia nemmeno noi. Sembra strano ma è così ed è collegato al senso di colpa tossico. Il senso di colpa tossico è inoltre potenziato se i genitori sentono una forte invidia a fronte del rapporto felice dei figli quando loro si sentono insoddisfatti nel loro.

Sono tutte cose che non si dicono, che si negano anche a se stessi. Ma la realtà nel profondo è quasi sempre proprio questa. Ed è una dinamica che anche se non accettata, fa parte della natura umana (anche se è comunque una dinamica disfunzionale).

 

COSA C’ENTRA IL SENTIRSI IMPORTANTI
2 Se dall’infanzia non si è stati rinforzati e fatti sentire importanti, e anzi il contrario, da adulti si sentirà di non esserlo. Questo sentimento inconscio di non sentirsi importanti porta a indebolire le proprie energie, forza, vitalità e quindi nell’affrontare la vita con debolezza e fragilità. E nell’affrontare in questo modo anche la ricerca del o della partner e il modo nel quale ci si comporta in un rapporto.
Anche qui se si parla di questo i genitori potranno negare in tutti i modi la realtà. La verità è che ci sono diversi motivi: ad esempio se non hanno rinforzato i figli è spesso in linea generale perché a loro volta non sono stati rinforzati. Il non far sentire importante, poi, non deve essere detto a parole ma viene trasmesso spesso anche solo con i gesti, i comportamenti, gli atteggiamenti.

 

NON SENTIRSI IMPORTANTI, NON MERITARE, NON AVERE IL DIRITTO
Non sentirsi importanti nel profondo porterà a cercare partner che ci fanno sentire allo stesso modo. E a non avere la forza di “esigere” e di trovare partner che siano al nostro livello emotivo e fisico.

 

RITROVARE IL PROPRIO POTERE, SENTIRE DI MERITARE E DI ESSERE IMPORTANTI
Per cambiare questo stato di cose che porta automaticamente ad auto sabotarsi (a causa dell’ansia sottostante che emerge nei momenti “topici”), è necessario rinforzare il proprio potere e il sentimento profondo automatico di sentire di meritare (di avere il diritto) e di sentirsi importanti. Questo avviene prima di tutto a livello emotivo profondo, devono scattare delle nuove forze emotive interiori che rinforzino la mente e le emozioni, scrivimi per capire come puoi fare questo, compila il form sotto  (quello che scriverai rimarrà privato)

Cambiare lavoro: 7 Segnali che è Ora di Farlo

Quando è ora di cambiare lavoro? Senti che il tuo lavoro ti rende infelice ma non sai se è giunto o meno il momento di cambiarlo? Pensi che magari con il tempo le cose si risolveranno e che dovresti resistere? Ecco 7 segnali che ti indicano che è ora di cambiare lavoro, se sono presenti anche solo la metà significa che il tuo lavoro ti rende infelice ogni giorno di più

CambiareLavoro

Questi sono i 7 segnali principali che ti fanno capire che il tuo lavoro ti rende infelice e che è ora di cambiare:

1 Ti senti stressato e senti che c’è qualcosa che non va.
Senti dentro che c’è qualcosa che non va ma non sai bene cosa sia.

2 Sintomi fisici
Soffri di insonnia, bassa energia, mal di te testa, tensione muscolare e altri sintomi fisici.
Delle ricerche hanno dimostrato che quando sei infelice al lavoro sei più esposto ad avere questi sintomi fisici indicatori di stress.

3 Salario e riconoscimenti diventano un’ossessione
Quando si è infelici al lavoro ci si concentra su salario e riconoscimenti. Questo perché quando il lavoro non ci da la felicità e la gioia che desideriamo, tendiamo a cercare qualcos’altro che compensi. Come avviene nelle relazioni.

4 Invidia: il successo degli altri ti fa corrodere dentro di invidia
Siccome il lavoro non ti piace e non ti fa sentire riconosciuto, ti concentri su altri tipi di riconoscimento come le promozioni e aumenti. Sapere che qualcuno guadagna più di te o ha avuto una promozione ti fa sentire pieno di invidia e di rabbia.

5 Apatia e Insofferenza
Ti trovi ad avere comportamenti che denotano demotivazione e disinteresse. Rimandi le cose, ti senti annoiato al lavoro, non hai amici al lavoro, non ti interessa di come vanno le cose al lavoro, le piccole cose ti infastidiscono.

6 Egoismo e Diffidenza
Le ricerche dicono che quando si è infelici non si è nell’umore di aiutare i colleghi e si è più sospettosi e diffidenti nei loro confronti.

7 Il tempo che pesa…
I giorni al lavoro non passano mai o ti pesano. La domenica o i giorni che precedono il ritorno al lavoro ti senti irritabile, infastidito, preoccupato.

Questi sono segnali che giorno dopo giorno corrodono la tua felicità e ti portano in un buco nero dal quale sarà sempre più difficile uscirne.

Per avere la forza e il coraggio di cambiare hai bisogno di un aiuto efficace e profondo.

Amore Malato: 9 Sintomi e Differenze con l’Amore Sano

Ti trovi a vivere relazioni nelle quali senti che l’amore è malato? Non sai se il tuo rapporto è basato su amore malato o amore sano? Ti senti confuso/a e senti che c’è qualcosa che non va nel tuo rapporto ma non sai cos’è e se è giusto che tu senta questo? Continua a leggere per capire se quello che stai vivendo, non solo nella tua relazione ma in tutti i rapporti affettivi, è amore sano o malato.

AmoreMalato

Queste sono 9 differenze tra l’amore sano e incondizionato e l’amore malato e dipendente:

1 L’amore sano è basato sulla verità, l’amore malatodipendente è basato sulla mistificazione (il cambiamento della realtà)

2 L’amore sano è caratterizzato da benessere emotivo nei partner, l’amore malato è caratterizzato da malessere emotivo nei partner

3 Se hai emozioni equilibrate attirerai partner con emozioni equilibrate, se hai emozioni malate attirerai partner con emozioni malate

4.L’amore sano è basato sul desiderio e sul bisogno sano, l’amore malato è basato sulla paura e sul bisogno tossico

5.L’amore sano da forza e libertà, l’amore malato è controllante e limitante

6. L’amore sano significa crescita per entrambi. L’amore malato è un impedimento alla crescita

7 L’amore sano dura a lungo e può essere eterno, l’amore dipendente prima o poi finirà (male)

8 L’amore sano ti fa sentire bene e felice, l’amore malato ti fa sentire costantemente che c’è qualcosa che non va

9 L’amore sano porta a voler impegnarsi veramente con quella persona, l’amore malato mette un freno e da segnali negativi sul fatto di impegnarsi

Come Cambiare Vita con 8 Consigli dello Psicologo

Cambiare vita è difficile e in pochi ci riescono veramente.
Perché? Perché non seguono i passaggi necessari per cambiare vita veramente. Le persone cercano di evitare di uscire dalla loro zona di comfort. Ma non lo fanno anche perché non hanno la giusta guida e motivazione.

Scopri quindi nel video 8 consigli dello Psicologo su come cambiare vita davvero:

L’amore sano e l’amore malato

cos'è l'amore sano e quello malato
cos’è l’amore sano e quello malato

I problemi d’amore sono la causa del malessere psichico? Secondo lo psicoanalista austriaco Wilhelm Reich, il cui genio è stato in gran parte incompreso, la risposta è si.

L’amore sano e l’amore malato
Secondo lo psicoanalista austriaco Wilhelm Reich l’origine di tutti i disturbi psichici è da ricondursi all’incapacità di amare in modo sano. Questo è senz’altro l’essenza della psicologia e spiega le cause del benessere (e del malessere) psichico. Il benessere psichico deriva dalle emozioni che si sentono nel profondo e dalla capacità di connettersi con le persone in modo sano.
Ma cos’è e come si forma la capacità di amare in modo sano o malato?

L’importanza del passato
Il periodo che va da fin prima della nascita (si, percepiamo le emozioni della madre anche quando siamo ancora nel grembo materno), la fanciullezza e l’adolescenza sono i periodi più importanti per lo sviluppo psicofisico.
Il modo nel quale si viene amati in questa prima parte della propria vita ha una fortissima influenza nel determinare il comportamento in età adulta e lo sviluppo a propria volta di una modalità più o meno sana o malata di amare.
Il modo nel quale si viene amati significa lo stile di attaccamento nei confronti dei genitori.

Amore sano e amore malato
L’amore sano è quello che permette di avere emozioni sane e di attaccarsi emotivamente in maniera equilibrata ad un’altra persona. Questo significa avere la capacità di gestire positivamente i propri stati d’animo interiori e di connettersi con le emozioni di un’altra persona ma allo stesso tempo di avere dei confini ben distinti che permettono di percepire dove terminano le proprie emozioni e dove iniziano quelle dell’altro/a. E di porre dei limiti per far rispettare il proprio vissuto emotivo e per rispettare il vissuto emotivo dell’altra persona.

Emozioni malate portano ad un amore malato
Quando il modo di amare, lo stile di attaccamento dei genitori è stato causa di particolari ansia e angoscia nel bambino, questo si ripercuoterà in età adulta nel proprio sentire emotivo profondo e nello stile di attaccamento con le altre persone. Particolari vissuti di ansia, paura e angoscia determinano in età adulta la formazione di sentimenti ed emozioni disfunzionali. Questo mina la relazione con se stesso e con gli altri determinando una bassa autostima o l’esibizione di sentimenti di grandiosità che servono a coprire le emozioni di ansia e di angoscia.
Una conseguenza tipica è la formazione di relazioni nelle quali una persona è dipendente, con una bassa autostima, e l’altra narcisista, che ha scarso riguardo per le emozioni e i bisogni dell’altra persona.

Le cause dell’amore malato: sessualità, denaro, angoscia per la salute
Secondo Reich la causa principale che porta all’incapacità di amare è la repressione della sessualità. La condanna, la vergogna e i sensi di colpa che vengono instillati fin dalla nascita sul sesso. L’energia sessuale è ciò che da la vita e dopo la pubertà, dice Reich, fluisce non solo nei genitali ma in tutto il corpo. Il non detto, il non parlarne, la vergogna, l’imbarazzo, la paura e i sensi di colpa che si trasmettono di generazione in generazione minano fortemente la capacità dell’individuo di godere della vita e dei suoi piaceri, non solo sessuali. Se il piacere per definizione, quello sessuale, viene circondato da un’alone di vergogna e di senso di colpa, la persona avrà difficoltà a provare piacere in generale nella vita e ad affermare se stessa. E sentirà questa parte naturale di sè come sbagliata con i conseguenti effetti sulla propria autostima.

Denaro e angoscia per la salute
Aggiungo a questo che anche il denaro e la salute sono due settori nei quali vengono trasmesse paure e angosce che mineranno la sicurezza di sè in età adulta. Sul denaro: se si è vissuti in una famiglia nella quale veniva passato uno o più di questi messaggi: “c’è poco per tutti (scarsità)” “non c’è mai abbastanza” “desiderare di più è sbagliato ed egoista” “i ricchi sono avidi e corrotti” “il denaro è la fonte di tutti i mali” “si può guadagnare solo facendo una grande fatica”, questo porterà in età adulta a sviluppare un’angoscia sul denaro e sui soldi e ad impedire di potersi affermare anche economicamente.
Sulla salute: se in famiglia c’è un’angoscia irrisolta per dei lutti, i genitori potranno diventare troppo ansiosi per la salute dei figli, trasmettendo loro questa angoscia sulla salute e la mancata accettazione della morte attraverso l’elaborazione del lutto.