Skip to main content

Come il silenzio può portare alla crisi di coppia e rovinare una relazione

Fai la tua domanda privata allo Psicologo dr. Fabrizio Mardegan,
clicca su: Fai la tua Domanda allo Psicologo"

Ci sono molte donne che non capiscono perché attraversino una crisi di coppia tale da portarle a dover andare in terapia di coppia. Dopotutto esse dicono che “non litigano nemmeno con il loro marito”. Beh, se litigare troppo spesso è un segnale negativo per la coppia, la realtà è che anche non litigare mai porta ad avere dei problemi di coppia. Infatti, se non sei mai in disaccordo con il partner, forse non sei stato/a del tutto onesto/a o, peggio ancora, hai tenuto sempre tutto dentro.

Il silenzio in una relazione è come un veleno per te e il/la partner perché solitamente quando avete raggiunto il “punto di silenzio” e nessuno dei due vuole instaurare con l’altro nessun tipo di comunicazione significativa, allora vuole dire che siete nei guai e questo potrebbe anticipare una separazione.

Come faccio a capire se abbiamo raggiunto il “punto di silenzio”?
Saprai che la tua relazione sta soffrendo a causa del silenzio quando non hai discusso con il partner per qualche mese; ossia quando non avete avuto un’interessante conversazione su qualsiasi cosa che sia importante per entrambi negli ultimi mesi o settimane. Vi siete disconnessi. E o tu o il partner avete iniziato il silenzio nel tentativo di smettere di dover sentire giudizi, critiche e altre negatività che uccidono la comunicazione.

Perchè è un veleno così deleterio?
Quando ci sono delle discussioni salutari o anche accese in una relazione, questo significa che entrambi stanno provando a far sentire la loro voce. Ognuno sta cercando di far capire il suo punto di vista. Entrambi stanno provando a convincere il partner di qualcosa o di convincere loro stessi. In qualunque modo lo si voglia dire, il fatto è che le opinioni sono “messe sul tavolo” ed entrambi sanno qual’è il pensiero del partner. Con il silenzio, invece, nessuno dei due sa cosa pensa l’altro. I partner cercano di indovinare ed assumere cosa pensi l’altro perchè nessuno fa sentire la sua opinione. E tutti noi sappiamo a cosa può portare tutto ciò.


Abbondanza-Prosperita-Ricchezza


Cosa posso fare in questo caso?
La cura per il silenzio nelle relazioni è molto semplice: inizia semplicemente a parlare! Tuttavia, in questo caso la difficoltà più grande è che qualcuno faccia il primo passo. Il secondo è quello di cominciare a capire cosa abbia fatto spegnere la comunicazione. Qual è stato l’ultima discussione accesa che avete avuto? E cosa avete detto? In quel caso, se il silenzio ha superato il punto nel quale ognuno dei due potrebbe prendere l’iniziativa ricominciando a parlare – potreste aver bisogno di una persona imparziale come un consulente o un terapeuta per aiutarvi a superare l’ostacolo.

Consiglio veloce: se hai paura di parlare al partner perchè non sai quale potrebbe essere la sua reazione, chiediti: “Di cosa ho paura?”. Quale potrebbe essere lo scenario peggiore se chiedessi semplicemente di essere ascoltato/a? Mi fido del partner e penso che non mi giudicherà, rimproverà o lascerà se provo a parlargli?

Per migliorare la tua vita, chiarire i tuoi dubbi, e condividere i tuoi stati d'animo fai la tua domanda privata allo psicologo dr. Fabrizio Mardegan, clicca su: Fai la tua Domanda allo Psicologo"

2 thoughts to “Come il silenzio può portare alla crisi di coppia e rovinare una relazione”

  1. Buongiorno,sto vivendo un momento di crisi totale,le liti sono sempre più frequenti,per cose futili,e poi ognuno a casa sua con silenzi.lo so che la cosa ovvia e quella di chiudere,anche perché il rapporto ormai ha perso il senso della lealtà,non parlo di tradimento,ma del fatto che anche se lei sbaglia,mi dice che tempo fa lo avevo fatto io,ovvio che io di seguito rispondo, cosa centra ora,e non se ne esce più.ma anche saper dare un taglio,non è cosa per nulla semplice dopo 3 anni e mezzo.Mi dia qualche consiglio.grazie.saluti.

  2. le ho inviato un messaggio via mail, saluti dr. Fabrizio Mardegan

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *