Ti è mai capitato di sentire uno strano senso di solitudine anche quando il tuo partner è accanto a te?

In effetti è una situazione nella quale si sono trovate molte coppie. Nonostante,  infatti,  siano animali sociali, gli esseri umani sono sostanzialmente creature sole. La nostra ricerca di un partner per la vita viene dal bisogno di riempire il vuoto che ognuno di noi sente nel profondo della nostra anima. Il matrimonio sembra essere la chiave che apre le porte e da sollievo alla nostra paura della solitudine.

I primi anni della vita da sposati sono meravigliosi; una serie di sforzi romantici da parte di entrambi per “completarsi l’uno con l’altro”. Quando si è assieme, sembra che il messaggio che si esprime l’uno all’altro sia “Tu e io assieme – non abbiamo bisogno di nessun altro. Tesoro, il mondo può anche andare al diavolo, io ho te e tu hai me.”

Ma l’atteggiamento della nuova coppia sembra essere una sconfitta man mano che la stessa tende ad isolarsi in un mondo tutto suo. Invece di essere soli separatamente, ora essi sono “soli assieme”.

Lentamente, certo, le cose cominciano a cambiare, come succede in tutte le relazioni umane. Dopo aver faticato per formare un’identità unita, improvvisamente la coppia lotta per l’individualità ancora una volta.

Dove sono finiti “Io” e “Tu” nel “Noi” della vostra unione? Cominciate a pensare e a dire l’uno all’altro “Non mi dai abbastanza tempo” e “Non mi dai abbastanza spazio” e vi chiedete di chi sia la colpa per essere arrivati a tal punto. Ma la colpa è solo di quell’ideale che tende a chiamare “romanticismo” quello che invece è dipendenza reciproca. Ognuno infatti ha bisogno di spazio, il suo spazio e per conquistarselo ognuno deve maturare e diventare emotivamente adulto.

Così potresti essere seduto in un’ampia stanza e goderti la vista fuori dalla finestra quando improvvisamente entra la tua dolce metà. E anche se è la stessa stanza e la stessa vista, ora quel panorama è più piccolo. E’ circa la metà di prima. Ma, certo, devi essere sposato per capire tutti questi sottili significati.

Quindi la solitudine nel matrimonio esiste? La risposta è: dipende. Se fin dall’inizio si mettono le basi per tenere ognuno i propri spazi allora i momenti assieme saranno apprezzati maggiormente.
Se invece ognuno dei due chiama romanticismo la paura di rimanere da soli per giustificare la propria mancanza di indipendenza, allora anche nel matrimonio ci sarà solitudine.

Il matrimonio quindi è quella forza straordinaria che permette di migliorare, di maturare e di crescere ma troppo spesso viene “usato” per mascherare le proprie insicurezze e le proprie paure.

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