La resilienza indica un processo che permette di ritornare alla vita dopo una terribile sofferenza. Essa in pratica è l’arma che ognuno ha per superare un trauma.

Questi ultimi possono avere origini diverse: un infanzia infelice, abusi, aggressioni sessuali, perdita di una persona amata, un grave incidente, una malattia grave, e così via. … In breve, eventi difficili che avrebbero come conseguenza la distruzione della vita di chi vive l’esperienza traumatizzante.

Ma alcune vittime di questi odiosi traumi alla fine se la cavano. Essi riescono di fronte alle grandi difficoltà a superare di rimbalzo le loro disgrazie. Essi possono vivere una vita normale. Questa è la resilienza.

Ma come è possibile che alcuni ce la facciano a superare il loro calvario, mentre altri non siano in grado di uscirne e aumentino gradualmente il loro dolore di vivere?

Non preoccuparti, quelli che fanno parte della prima categoria, quella della resilienza, non sono sovrumani. Essi sono come te e me.
Nel tentativo infatti di fuggire e sopravvivere ai loro infortuni, essi sviluppano una grande forza e fiducia in se stessi che li porta a non sentirsi più vittime.

Naturalmente, prima di superare la loro difficile situazione, queste vittime hanno vissuto periodi difficili (mal di vivere, depressione…) e hanno imparato la resilienza. Quest’ultima non è innata, anche se alcuni tratti del carattere (fiducia in sé stessi) sembrano predisporre alcune persone alla resilienza.

Spesso un aiuto esterno è necessario per accedere alla resilienza. Tale aiuto può assumere varie forme: la terapia, l’amore, la comunicazione, la scrittura, la lettura ecc.

Tutti questi elementi permetteranno alla vittima di ritrovare fiducia in se stessa, e ritrovare una maggiore autostima.

Essi rifiutano di subire la vergogna, l’umiliazione e il senso di colpa.

Essi hanno deciso di perdonare, di vivere nel momento presente e di non rimanere nel passato.

Ciò che vogliono prima di tutto è dimostrare a tutti ciò che essi sono in grado di fare.

Vogliono dimostrare a tutti che il pregiudizio che li ha etichettati come “uno che non è capace”, che deriva dall’ignoranza e dall’ottusità della gente e con cui hanno dovuto convivere per molto tempo, è falso, e che essi sono in grado di passare oltre.

Essi rappresentano questa massima: “tutto ciò che non ti uccide ti rende più forte.”

Il resiliente vuole in qualche modo avere una seconda possibilità.. Alcuni non esitano a dichiarare che preferiscono la loro vita oggi rispetto a quella prima del trauma. Quest’ultimo si rivelerebbe quindi, per quanto strano possa sembrare, utile a farli diventare più forti.

Ma fai attenzione, tuttavia, di non sprofondare in una sorta di culto del trauma. Anzi, pensare che ognuno debba aver subito una terribile prova per vivere meglio, ed essere più forte, è rischioso e pericoloso.

Ricorda che non è necessario vivere e superare delle tragedie per essere forti, per aver fiducia in voi e nella vita.

Tuttavia superare le situazioni di sofferenza e difficoltà, permette di acquisire una maturità e una profondità di comprensione degli eventi che ha il potere di rendere straordinaria la vita futura di queste persone.

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Abbondanza-Prosperita-Ricchezza

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Filed under: Sviluppo - Crescita Personale

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